Silenus

Max Streicher 
2002

Scultura gonfiabile

Silenus è una gigantesca sagoma gonfiabile composta da un delicatissimo spinnaker di nylon, un materiale tipicamente utilizzato nella costruzione di vele da regata. Viene riempito con dell’aria, per mezzo di un ventilatore industriale. Silenus non rappresenta una figura immaginaria o astratta. Il modello è stato creato dal calco di un amico dell’artista; questo è un dettaglio importante per comprendere la modalità di lavoro dell’artista che crea dall’inizio alla fine le sue opere partendo da un modello originale scolpito in cera sul quale progetta l’opera finale. Le linee, a volte vaghe e incerte, conservano il movimento della mano di Streicher, nel suo tentativo di descrivere la vita, l’anatomia e i movimenti di una persona reale.
La posizione di Silenus, supina, con braccia e gambe protese, può essere interpretata in vari modi: una figura dormiente, magari che si arrende, o un bambino che cerca un genitore. La staticità di questa sagoma gigantesca, che sembra stia fluttuando, come un astronauta nello spazio, unita alle caratteristiche dello spinnaker di nylon – delicato, rugoso, translucido – dà un ulteriore senso di transitorio – come fosse uno spirito pronto ad ascendere.

 

Biografia

Per più di 30 anni, ha creato figure e forme complesse con materiali leggeri come nylon, carta sintetica o vinile. Le opere prendono forma grazie a piccoli ventilatori industriali. L’artista utilizza l’aria per animare le forme, in quanto portatrice di naturalezza, tramite il richiamo al respiro e alle sensazioni. La forza dell’aria, il modo con il quale riempie le forme e si muove attraverso la materia flessibile, evoca l’atto del respirare normalmente, o affannosamente, o trattenere il respiro. La scelta di materiali a base di carta ed estremamente leggeri aumenta il senso dell’assenza, della morte e della transizione, o della quasi assenza. L’opera dell’artista con le sculture gonfiabili ha lo scopo di condurre lo spettatore a pensare alla corporeità, al respiro, alla consapevolezza della natura tenue ed effimera dell’esistenza.

Una produzione