Glowing Spiral

Hyperstudio and Mauro Pace
2023

Progettato per occupare il centro di uno spazio immersivo e interattivo, Glowing Spiral incarna l’essenza dell’aria e del movimento. Il nucleo è composto da una forma circolare ed elicoidale che imita la silhouette di un tornado; un vortice scultoreo progettato per generare un caos organico di particelle in movimento. I visitatori si troveranno al centro della forza tranquilla ma potente del turbine, mentre l’installazione gioca con la dicotomia tra rumore bianco e silenzio, passando da momenti di stimolazione visiva e uditiva alla natura avvolgente dell’aria ascendente. Palloncini di diverse dimensioni salgono e scendono in movimenti ciclici coreografati all’interno di una corrente d’aria modellata, mentre la compressione e l’espansione dello spazio fanno sì che le sfere s’immergano in una danza ipnotica. L’atmosfera dell’installazione, concepita per ruotare intorno al carattere ciclico ed effimero della natura, incarna l’occhio onnipresente ma invisibile del ciclone per trasformare la nostra percezione dell’aria da necessità impercettibile a uno spettacolo ultravioletta visibile. L’installazione invita il pubblico che s’immerge in Glowing Spiral a riflettere sulle forze invisibili che plasmano il nostro mondo.

Biografia

Al confine tra realtà e immaginazione esiste un luogo dove tempo e spazio sono uguali. Non esiste né un inizio né una fine, solo la narrativa proposta da Hyperstudio, in cui la distanza tra l’opera e lo spettatore scompare. Nato nel 2020, Hyperstudio è un collettivo multidisciplinare di artisti e designer italiani che concepiscono installazioni immersive in cui l’arte, l’artista e i visitatori si trovano in un universo dove l’immaginazione è libera di spaziare. Si tratta di un punto d’incontro dinamico per l’arte, la cultura e l’intrattenimento in cui vengono creati incredibili ecosistemi e esperienze immersive. Le installazioni di Hyperstudio permettono al pubblico di guidare se stessi e catapultarsi in autentici viaggi sensoriali senza legami con il tempo e lo spazio reali; gli effetti di luce e colore, e l’assenza di prospettiva e ambienti, sono progettati per disorientare. Così, tra lo svolgimento dell’immaginazione e il paesaggio che infrange la quarta parete, è possibile accedere all’arte.

Una produzione